Francesco Morosini

Francesco Morosini

(Venezia, 26 febbraio 1619 – Nauplia, 6 gennaio 1694)

Dogado n. 103/108, anni 1688-1694

Sala: dello Scrutinio

Autore Louis Dorigny (1654-1742)

Breve Franciscus Maurocenus Peloponnesiacus.

Francesco Morosini il Peloponnesiaco.

Di indomito e severo carattere, fu istruito specialmente nella disciplina storica, nell’arte nautica e nella tecnica della guerra. La sua carriera militare iniziò presto, ma le sue doti tattiche e strategiche arrivarono al culmine con la conquista della Morea; l’impresa gli valse l’appellativo di Peloponnesiaco e gli procurò fama e riconoscimenti: fu eletto cavaliere di San Marco, procuratore soprannumerario e infine, al primo scrutinio e all’unanimità dei voti, doge. Il titolo di cavaliere divenne ereditario per tutti i membri della sua famiglia.

La nomina gli venne comunicata quando si trovava al comando delle forze venete in Morea, comando che decise di tenere ancora per un anno e che, dopo essere rientrato in patria, riassunse nel 1693 fino alla morte, avvenuta a Nauplia l’anno dopo. Ambizioso e vanaglorioso, appena eletto creò per se stesso e per la sua famiglia uno speciale e complesso stemma in cui riconoscimenti e onorificenze affiancavano trofei turchi. Nel testamento istituì un fedecommesso con cui obbligava i discendenti a chiamarsi Francesco.

All’annuncio della morte a Venezia si interruppero le feste di Carnevale e le mercerie furono chiuse e listate a lutto. Francesco Morosini si ricorda anche per aver ordinato il bombardamento del Partenone di Atene, dove i turchi avevano collocato una polveriera; l’esplosione provocò gravi danni all’antico tempio.

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